SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE 2021, DOPO 60 ANNI IL SALONE DIVENTA “SUPER”

C’è aria di cambiamento, di novità, di rinascita; un vento di creatività in grado di dare energia e nuova linfa dopo un anno difficile, come difficile e sofferta è stata la decisione di rimandare, per ovvi motivi, l’edizione di aprile 2020.

Nel 1961, anno in cui venne inaugurato il primo Salone del Mobile, era l’Italia del dopoguerra, in quell’atmosfera dove tutto era nuovo, a dare i natali ad una manifestazione dal sapore, già allora, avveniristico.
Milano viene consacrata tempio della modernità, anticipatrice di tendenze a livello internazionale, meta ambita da architetti, designer, arredatori di tutto il mondo.
E’ il 1961 e il riscontro è altisonante. L’Italia di allora era un Italia diversa, ma ciò che l’accomuna con lo scenario attuale è, nuovamente, la voglia di rinascita; segno che, dalle avversità, la guerra allora, la terribile pandemia che ci ha colpiti oggi, nascono gli intenti migliori.

Quest’anno il Salone diventa Super, per tanti motivi.

Prima di tutto sarà un salone “interattivo”, con la possibilità, per la prima volta, di acquistare gli articoli in esposizione ed in presentazione: tramite i QR code presenti ad ogni stand sarà possibile scaricare una serie di cataloghi interattivi nonchè le schede tecniche dalle quali si potrà scegliere l’articolo, l’ordine verrà poi gestito in automatico e smistato alla rete di vendita/concessionari.

Sarà un salone “green”: verranno installati più di 200 alberi, proprio all’ingresso di Rho Fiera, successivamente trasferiti all’interno dei parchi cittadini.

Sarà un salone all’insegna della “sostenibilità” e del “riuso”, gli stand sono pensati per essere riassemblati e riutilizzati; materiali riciclabili e riciclati, riuso sono di fatto questioni che non possiamo più ignorare.

Sarà un salone “digital”, a 360 gradi; il 30 giugno è avvenuto il lancio della piattaforma digitale interamente dedicata al Supersalone, attraverso la quale si possono avere piccole anteprime ed anticipazioni esclusive.

Di fatto il covid ci ha imposto un cambiamento radicale nelle nostre abitudini: direttamente dai nostri smartphone si potranno gestire i contenuti dei cataloghi e le visite ai padiglioni.
Ma il salone è sempre stato anche questo, un precursore di un nuovo modo di pensare, di vivere la casa e gli spazi della nostra quotidianità.

Non dimentichiamoci, unitamente all’esposizione targata Rho Fiera, gli eventi collaterali del Fuori Salone. Milano diviene esposizione a cielo aperto: eventi esclusivi, presentazioni, celebrazione collettiva del design in ogni sua forma.

Le date sono dal 5 al 10 di settembre, ogni informazione ed aggiornamento sugli eventi in programma è visibile sul sito ufficiale https://www.salonemilano.it/.

C’è grande curiosità e grande aspettativa per questo Supersalone, i lunghi mesi invernali passati forzatamente tra le mura di casa sono ormai un ricordo (per fortuna) ma ci hanno imposto una radicale riflessione sugli spazi domestici; per molti è stata l’occasione per ripensare la propria casa, gli spazi distributivi, l’arredamento, per “vivere” a pieno il proprio ambiente; cosa che da molto tempo non facevamo più, complici i ritmi di vita serrati e la frenesia della quotidianità.

Cosa direbbero i 13 fondatori del Salone degli anni’60, a distanza di 60 anni esatti?
Cosa penserebbero nomi del design come Angelo Molteni, Franco Cassina, capostipiti delle firme dell’arredamento italiano famoso in tutto il mondo ed emblema del “made in Italy”, del Supersalone?
Sicuramente sarebbero molto curiosi.

Stay Tuned!

arch. Paola Edvige Fiori

Paola Edvige Fiori, architetto, laureata al Politecnico di Milano, ha lavorato come arredatrice e progettista nell’ambito interni, retail e grafica.

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